Consigli pratici per redigere il POS Piano operativo sicurezza

ALCUNI CONSIGLI PER REDIGERE IL POS Piano Operativo Sicurezza

1) Definisci nel dettaglio tutte le fasi e le sottofasi di lavorazione, per evitare in caso di
infortuni di incorrere nelle sanzioni degli organismi di vigilanza
2) Analizza con attenzione i rischi trasversali, ovvero quei rischi comuni a più fasi di
lavorazione: Elettricità, Rumore, Vibrazioni, Sostanze chimiche
3) Assicurati che per tutte le sostanze chimiche che impieghi siano disponibili le schede di
sicurezza e indicale nel pos.
4) Redigi il POS per tempo, prima di iniziare i lavori.
Se operi come impresa in subappalto o comunque subaffidataria, devi trasmettere il tuo POS
all’appaltatore dei lavori (affidatario); è consigliabile che tu lo trasmetta almeno 30 giorni
prima dell’ingresso in cantiere.
L’impresa affidataria dovrà poi, a sua volta, trasmettere il POS al coordinatore per l’esecuzione
almeno 15 giorni prima dell’ingresso in cantiere (Art. 101 comma 3 del T.U.S.L.).
Prendi tempo, perché il tuo POS potrebbe essere rifiutato dal coordinatore per l’esecuzione e
quindi non puoi iniziare il lavoro
5) Fai attenzione nel verificare i contenuti minimi del POS allegato XV al punto 3.2. e in
particolare la valutazione rumore.
In particolare devi ottemperare obbligatoriamente alla lettera f) del punto 3.2 suddetto, cioè
devi riportare per ogni cantiere, l’esito del rapporto di valutazione dei rischi da rumore.
E’ necessario effettuare un rilevamento fonometrico per ogni cantiere?
La risposta è: non necessariamente.
Potrai evitare di chiamare ogni volta un professionista per effettuare un rilevamento
fonometrico su ogni cantiere. Infatti per l’Art. 190 titolo VIII comma 5bis del T.U.S.L. potrai
stimare in fase preventiva il rumore di macchine, attrezzature e impianti facendo riferimento a
livelli di rumore standard individuati da studi e misurazioni la cui validità è riconosciuta dalla
commissione consultiva permanente di cui all’art. 6.
Occorre redigere in ogni caso, una relazione di valutazione del rischio rumore, redatta sulla
base dei livelli standard di rumore; dovrai fare attenzione, però, a riportare la fonte
documentale a cui hai fatto riferimento.
Il P.O.S. contiene almeno i seguenti elementi:
a) i dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:
1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e
degli uffici di cantiere.
2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai
lavoratori autonomi subaffidatari.
3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e,
comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato.
4) il nominativo e riferimenti di contatto del medico competente ove previsto.
5) il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
6) i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere.
7) il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei
lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa.
b) le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo
scopo dall’impresa esecutrice.
c) la descrizione dell’attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro.
d) l’elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole
importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere ed ove chiaramente
specificato i relativi certificati.
e) l’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di
sicurezza ed il metododi stoccaggio in cantiere incluso il piano di siceurezza e protezione
specifico.
f) l’esito del rapporto di valutazione del rumore.
g) l’individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute
nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in
cantiere.
h) le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto.
i) l’elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere.
l) la documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati
in cantiere.
2. Ove non sia prevista la redazione del P.S.C., il P.S.S., quando previsto, é integrato con gli
elementi del P.O.S.
6) Ricorda che: devi redigere obbligatoriamente il POS per tutti i cantieri edili anche se la
tua impresa è a carattere familiare, anche se hai meno di 10 dipendenti, indipendentemente
dal fatto che sia stato o meno designato il coordinatore, e che di conseguenza sia presente o
meno il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento).

About these ads
Questa voce è stata pubblicata in Guide pratiche. Contrassegna il permalink.