Come realizzare un corso di formazione on line FAD – parte 2

****** FORMAZIONE SICUREZZA DEL LAVORO ********
Tutti gli strumenti per realizzare i corsi in aula e in modalità FAD
Slide ppt personalizzabili, software, test di valutazione

*********************************************************

Inserire momenti di autovalutazione all’interno del percorso formativo: 1 test per  ogni lezione del corso

Cosa fare
Lo strumento di autovalutazione più utilizzato è il test, che può prevedere varie tipologie di domande (a risposta multipla, a scelta multipla, abbinamento di liste, vero/falso…).
Una buona prassi può essere quella di prevedere un test di 10 domande, con un livello di sufficienza posizionato a 6 risposte corrette, per ogni lezione di cui si compone il corso.

Mentre nella formazione tradizionale i momenti di confronto fra docente e discente offrono la possibilità di  verificare costantemente i livelli di apprendimento dei contenuti, nella formazione a distanza occorre predisporre degli strumenti di autovalutazione che permettano ai partecipanti di monitorare i propri livelli di apprendimento e di rilevare i casi in cui la comprensione non sia sufficiente e sia quindi necessario prevedere un recupero, un ripasso o una attività di approfondimento.

Ripartire efficacemente le ore di formazione in aula e le ore di formazione a
distanza
Cosa fare
È importante porre attenzione a come vengono ripartite, in fase di progettazione, le ore di formazione tra aula e FAD e a come vengono distribuite nel calendario del corso.

Già in fase di progettazione si deve cercare di creare un legame significativo tra l’aula e la FAD al fine di valorizzare le potenzialità di entrambe (es.: il contatto umano immediato dell’aula e la flessibilità della FAD). Un primo incontro in aula viene quindi generalmente utilizzato per “rompere il ghiaccio” e per un
minimo di socializzazione necessario per proseguire poi con l’interazione a distanza. Le attività in presenza sono, in questo caso, preparatorie a quelle a distanza.

Durante il corso ulteriori incontri in presenza servono generalmente a consolidare il valore delle azioni formative svolte a distanza, per fare un’analisi di quanto fatto fino a quel momento e per programmare le successive sessioni FAD.

Perchè
Con riguardo all’esistenza o meno di attività in presenza, la formazione a distanza viene generalmente distinta in due tipologie:
– formazione a distanza pura, che non prevede quindi alcun tipo di attività in presenza;
– formazione a distanza mista (in inglese “blended education”), che prevede un mix, variabile a seconda dei casi, di attività a distanza e attività in presenza.

In generale la formazione a distanza pura, prevalente in un primo momento, è ora spesso sostituita da un approccio di tipo blended, che permette una maggiore flessibilità e anche di unire i vantaggi delle due metodologie. In un contesto universitario, in cui la FAD è spesso utilizzata come supporto per gli studenti fuori sede, la parte in presenza può essere costituita, più che da lezioni, dagli incontri fra studenti e professori nell’orario di ricevimento.

****** FORMAZIONE SICUREZZA DEL LAVORO ********
Tutti gli strumenti per realizzare i corsi in aula e in modalità FAD
Slide ppt personalizzabili, software, test di valutazione

*********************************************************

1.5 Realizzare dei materiali didattici autoconsistenti e utilizzare nomi di file
autoesplicativi
Cosa fare
Per quanto riguarda i materiali didattici, il principio di autoconsistenza comporta una serie di implicazioni pratiche, quali:
– presenza di strumenti e risorse quali per esempio indici, glossario, schemi, figure, approfondimenti, abstract, riassunti, casi di studio, esempi, bibliografia e linkografia, tempo di fruizione;
– impaginazione grafica chiara che supporti i contenuti senza appesantirli (presenza di box, sottolineature, grassetto, formattazione del testo);
– la scelta di un linguaggio semplice ma allo stesso tempo appropriato;
– presenza di esercitazioni e test comprensivi di soluzioni.
Per l’organizzazione generale di un corso FAD e dei suoi contenuti il principio di autoconsistenza comporta invece le seguenti implicazioni pratiche:
– impostazione modulare dei contenuti (per questo vedi lo specifico consiglio);
– presenza a inizio corso di documentazione introduttiva e di supporto al corso, alle metodologie e tecnologie utilizzate, agli aspetti logistici (per es. Guida dello studente);
– presenza di strumenti di comunicazione per la risoluzione di eventuali problemi e dubbi (forum di supporto tecnico, indirizzo o mail o possibilità di contattare i tutor);
– manualistica riguardante la piattaforma e gli strumenti informatici previsti nel corso.
Un piccolo accorgimento pratico per la realizzazione dei contenuti riguarda i nomi da dare a file scaricabili dalla piattaforma. I nomi dovranno seguire delle regole precise ed essere coerenti, per essere facilmente rintracciabili e non confondibili una volta scaricati sul pc dei partecipanti o reinviati dai partecipanti ai docenti e tutor (si pensi alle esercitazioni).

****** FORMAZIONE SICUREZZA DEL LAVORO ********
Tutti gli strumenti per realizzare i corsi in aula e in modalità FAD
Slide ppt personalizzabili, software, test di valutazione

*********************************************************

Questa voce è stata pubblicata in Formazione, Guide pratiche e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.