Emilia Romagna – Attività dei Servizi Impiantistici Antinfortunistici, pubblicati i dati di attività delle Aziende USL relativi all’anno 2015

Attività dei Servizi Impiantistici Antinfortunistici, pubblicati i dati di attività delle Aziende USL relativi all’anno 2015


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Da alcuni anni il Comitato Regionale di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro realizza un documento di sintesi sulle numerose attività messe in campo dai Servizi Impiantistici Antinfortunistici delle Aziende USL del territorio regionale. Il rapporto, che quest’anno viene pubblicato separatamente dal resto informazioni riguardanti le numerose attività delle Aziende USL, si articola in quattro parti: le attività dei Servizi Impiantistici in qualità di soggetto titolare di funzione, le attività con competenza esclusiva, le attività di competenza non esclusiva e altri compiti e attività dei Servizi Impiantistici.

Il documento “Attività dei Servizi Impiantistici Antinfortunistici delle Aziende USL – anno 2015” è stato realizzato nell’ambito delle attività del Comitato regionale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ed è disponibile fra i “fascicoli ufficiali” del Comitato. Per visualizzarlo è necessario cliccare qui.

Il lavoro di verifica degli apparecchi a pressione ha portato alla redazione, ormai alla sua terza edizione, di un documento con i casi più significativi delle anomalie delle attrezzature a pressione. Si tratta di anomalie riscontrate tra il 2001 e il 2016 e che hanno portato il Gruppo Regionale  Attrezzature in Pressione della regione Emilia-Romagna a produrre 57 schede relative alle principali anomalie dei generatori di vapore e dei recipienti a pressione.

Il documento sulle “Anomalie attrezzature a pressione”, pubblicato dall’Assessorato politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, è disponibile tra i documenti di interesse per gli operatori.  Per visualizzarlo è necessario cliccare qui.

 

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Convegno

Il prossimo 13 dicembre presso il Polo regionale per la formazione sulla sicurezza – SAFE a Sovigliana di Vinci (FI). si svolgerà il seminario “Portale agenti fisici: esperienze regionali a confronto”.

L’intento del seminario è condividere il programma di sviluppo del PAF nel prossimo anno, alla luce degli importanti aggiornamenti normativi e delle esigenze manifestate dagli utenti. Per motivi organizzativi il modulo di iscrizione deve essere trasmesso on-line entro il 10 dicembre seguendo le indicazioni riportate sulla locandina dell’evento.

Link alla locandina dell’evento

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Corsi sicurezza del lavoro – Creare presentazioni vincenti con power point: consigli e template grafici

Devi realizzare una lezione sicurezza del lavoro in aula? Ecco alcuni pratici consigli per utilizzare al meglio PowerPoint

Partiamo dell’inizio. Io come prima cosa mi procuro dei fogli bianchi, matita e pennerelli. Prima di tutto devi avere l’idea ben chiara: se l’idea, il progetto non è chiaro prima a te, come pretendi che lo sia a chi guarderà la presentazione? Prendi un foglio di carta e scrivi, sfoga la tua creatività. Una mappa concettuale la chiamerei. Fermati, riposati e poi continua. Se proprio non sai più cosa scrivere inizia a eliminare ciò che non ti utile. Bene. Ora apri power point e crea la tua presentazione.

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1) Chi è il tuo pubblico? Crea la presentazione in base al target di riferimento. Io comunque sono sempre per la semplicità e chiarezza. Evito di inserire termini troppi tecnici, o almeno spiego il significato.

2) Cerca elementi. Foto, video, dati/statistiche, fonti, case history, grafici (già pronti o da creare via excel) ecc. Scontato è: essere preparati sull’argomento. Stai certo che ci saranno domande spontanee per te, senza contare che alla fine della presentazione dovrai chiudere con: “ci sono domande?”.

3) Evita:
– Una marea di effetti di transizione sia tra diapositive che tra gli elementi di una singola diapositiva. Io personalmente preferisco impostare un solo effetto di transizione tra diapositive e se proprio è necessario 1-2 stili di effetti tra gli elementi. Sono del parere che troppe animazioni e di svariato tipo a parte che non da molta professionalità alla presentazione ma stanca e annoia. Se è il caso uso l’effetto streaptease (ogni elemento della diapositiva appare dopo un tot di secondi o attivato con un click del mouse/freccia direzionale/barra spaziatrice).
– Sfondi semplici: odio le presentazioni con sfondo scuro e testo blu elettrico o giallo Titti. Mi irrita leggere presentazioni con contenuti quasi invisibili all’occhio umano o peggio: testo su immagini! Preferisco un template standard di Power Point, aggiungere il logo aziendale e il testo nero su sfondo bianco.
– Di distribuire la presentazione (cartacea) prima dell’evento. Fallo e avrai perso buona parte del tuo pubblico. Leggeranno il documento mentre tu cercherai di attirare la loro attenzione, lo sfoglieranno a caso, si divertiranno a disegnarci sopra e poi alla fine dell’evento potrebbero anche dire: “evento inutile, mi sono annoiato e ho speso soldi inutilmente!”.
– Di guardare e leggere lo schermo per tutto il tempo.
– Passeggiare davanti al proiettore/schermo (sarebbe irritante per chi prende appunti o divertente nel vedere effetti strani sulla tua faccia).
– Di spegnere le luci (mettile soffuse) o quando le riaccenderai il tuo pubblico lo ritroverai in pigiama mentre stringono orsacchiotti o cuscini con un bel sottofondo musicale odioso per le orecchie.

4) Slide finali: racchiudi in poche righe le potenzialità del progetto e ringrazia per l’attenzione (inclusi i dati aziendali).

5) Contenuti: titolo progetto (con logo), piè di pagina (nome/cognome, data, url, titolo presentazione), indice, titoli chiari e diretti (domanda/risposta in modo da colpire immediatamente il pubblico), contenuto sintetico (elemento puntato/numerato) ma senza esagerare oppure presenta un fatto negativo e relativa soluzione. Troppo testo stanca e distrae, troppo poco si da l’impressione di non aver approfondito. Scegli un solo font, un tipo di grandezza per il titolo-sottotitolo-contenuto, sottolineato/grassetto/maiuscolo per le frasi più importanti e usa le frecce per indicare relazioni o evoluzione. Non dimenticare di numerare le diapositive (pag 8 su 10 da un senso di leggerezza, invece di 8 su “chissà quante centinaia di slide ci aspettano ancora”) e di avere una copia (cartacea) della presentazione a portata di mano.

6) Crea una storia: racconta una storia avvincente, aiutandoti anche con immagini di qualità e pertinenti con il testo.

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Importante è: testare il file di presentazione con il proiettore e controllare che sia visibile sia a corta che a lunga distanza. Controlla che non ci siamo errori di digitazione, problemi tecnici (se le slide contengono tabelle/immagini pesanti potresti riscontrare un rallentamento), link funzionanti ecc oltre a mostrarti disponibile con il pubblico, positivo, preparato e convinto della tua idea/progetto.

La noia e il tempo sono i tuoi peggior nemici!

Una presentazione non racchiude l’intero progetto ma ti appoggia quando devi mostrare la tua idea, per questo è inutile “partorire” migliaia di diapositive piene di testo.

PS: qui e qui puoi trovare centinaia di sfondi per le slide.

Fonte

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Pubblicata la versione 2017 del software DVR DOC

E’ disponibile la nuova versione 2017 del software DVR DOC,  il noto software per realizzare il documento di valutazione dei rischi, con oltre 1.000 installazioni.

La nuova versione si presenta aggiornata con il nuovo modulo valutazione rischi da campi elettromagnetici, aggiornato al D.lgs 159/2016 e alla direttiva europea 2013/35.

Scarica la presentazione del nuovo aggiornamento

Accedi alla presentazione video di DVR DOC 2017

 

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Riunioni periodiche – documenti utili da scaricare

La riunione periodica è un momento importante per tutti gli attori della sicurezza del lavoro, un’occasione per migliorare ulteriormente il sistema sicurezza aziendale.
In questi documenti troverete utili indicazioni operative.

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“ Riunione periodica: alcuni consigli”, a cura di Giorgio Ortolani (Filcams-Cgil),intervento/documento relativo al convegno “Il ruolo degli RLS nella riunione periodica” (formato PDF, 156 kB).

ATS Milano, “ Questionario per i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sulla gestione della riunione periodica” (formato PDF, 166 kB).

ATS Milano, “ I risultati relativi al questionario”, prima elaborazione (formato PDF, 2.29 MB).

ATS Bergamo “ Schema di verbale della riunione periodica per la prevenzione e protezione dai rischi (Art. 35 D. Lgs. 81/2008)” (formato DOC, 72 kB).

Fonte: Puntosicuro.it

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Nuovi Interpelli Ministero del lavoro

» Informazione e formazione degli addetti al primo soccorso
» Svolgimento dei corsi RSPP e ASPP in modalità E-learning
» Decreto interministeriale 4 marzo 2013 personale addetto all’attività di soccorso stradale con carri attrezzi
» RLS e soci lavoratori
» Sorveglianza sanitaria ai medici di continuità assistenziale
» Oneri delle visite mediche ex art. 41 del d.lgs. n. 81/2008
» Costo per la sicurezza l’utilizzo di una piattaforma elevabile mobile
» Applicazione dell’art. 109 del D.Lgs. 81/08 nel caso di cantieri stradali
» La valutazione dei rischi ambientali e sicurezza del posto di lavoro

Link

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AGILE 2 – Uno strumento applicativo per la gestione sistemica della sicurezza nelle aziende che detengono sostanze pericolose

Sono disponibili sul sito di INAIL gli atti del 9° Seminario di aggiornamento dei professionisti Contarp (Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione di INAIL): “Reti, sinergie, appropriatezza, innovazione: professioni tecniche verso il futuro della salute e sicurezza sul lavoro”.

Pubblichiamo un estratto tratto dalla sessione “Strumenti e innovazione digitale a supporto delle aziende” che presenta AGILE 2.0, uno strumento di facile utilizzo e di supporto all’operatività dei singoli, conforme alle più recenti indicazioni normative sia dal punto di vista cogente che volontario.

Fonte: puntosicuro.it

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Aggiornata Banca dati Portale Agenti Fisici (PAF) delle vibrazioni braccio mano con inserimento dei dai di oltre 220 nuovi elettroutensili

 

l Portale Agenti Fisici (PAF) Paf Portale agenti fisici comunica di aver aggiornato la banca dati vibrazioni mano-braccio con i valori di emissione di 220 elettroutensili.

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Per ognuna delle seguenti tipologie di utensile esaminate, sono state analizzate marche e modelli differenti:
1) martelli picconatori/demolitori;
2) trapani;
3) fresatrici;
4 levigatrici;
5) avvitatori;
6) seghetti alternativi e seghe circolari.

Link

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11 consigli per una formazione blended efficace

Il punto di forza della formazione blended sta nel fatto di poter unire i vantaggi offerti dalla tecnologia a quelli dell’elemento umano. I tuoi utenti hanno infatti l’opportunità di accedere a risorse formative online (sempre e dovunque) tipiche dell’eLearning, ma hanno anche supporto e feedback in apposite sessioni faccia a faccia. Sapere come unire al meglio questi due approcci è essenziale, e in questo articolo andiamo ad individuare 11 preziosi consigli per creare una formazione blended efficace nella tua azienda.

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A.O.F.A è il software per la verifica degli obblighi formativi aziendali inerenti la sicurezza del lavoro, la privacy e il D.lgs 231/01. In pochi secondi rispondendo a 25 quesiti il software fornisce un dettagliato profilo delle irregolarità relative agli obblighi di formazione aziendale inerenti tali adempimenti.
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  1. Individua in anticipo gli obiettivi della tua formazione blended

    Gli obiettivi da raggiungere vanno decisi ancor prima di pensare a quale tecnologia adottare. Cosa vuoi trasmettere ai tuoi utenti e studenti? Devono sviluppare determinate skill? Quali sono gli obiettivi formativi più importanti? Definito questo, ogni esercizio ed elemento formativo incluso nel tuo corso deve essere coerente con la strategia di base.

  2. Specifica come e quando la tecnologia andrà utilizzata

    Non devi solo decidere quale tecnologia utilizzare (desktop, tablet, etc) ma anche quando usarla, decidere che ruolo avrà nelle tue attività in presenza e nell’intero progetto di formazione blended. Inoltre, devi stabilire fin da subito quale sfida principale intendi risolvere tramite l’uso della tecnologia, in modo da poter fare la scelta più appropriata.

  3. Crea attività formative che prendano il meglio da entrambi i mondi

    Un’attività blended deve essere in grado di prendere il meglio da eLearning e classroom. Ad esempio, se gli utenti devono eseguire un progetto in classe, potresti chiedere loro di approfondire il tema guardando alcuni video o leggendo articoli a supporto. Accedendo a risorse online è dunque possibile arrivare più preparati in classe e ottenere risultati migliori.

  4. Il Feedback è fondamentale!

    Coinvolgi gli utenti chiedendo il loro feedback: organizza sondaggi per capire punti di forza e debolezza della tua formazione blended. In questo modo capirai rapidamente cosa è necessario migliorare, così da raggiungere i risultati formativi migliori. Fai sapere agli utenti che ogni loro opinione è gradita, e metti a loro disposizione form di contatto o indirizzi email per ogni necessità.

  5. Usa assessment online per capire quali ambiti devono essere migliorati

    Il vantaggio di usare assessment online è quello di poter ottenere un gran numero di dati in tempi ridotti, e con poca fatica. Puoi ad esempio capire quanto tempo hanno impiegato gli utenti a terminare un quiz, con il tempo di completamento per ogni singola domanda.  In questo modo è più semplice capire quali aree richiedono un intervento per poter lavorare sui punti di debolezza dei tuoi utenti.

  6. Offri risorse supplementari per migliorare la comprensione

    La tecnologia non deve essere l’elemento dominante del tuo progetto di formazione blended. Molti altri materiali formativi possono infatti essere impiegati per aumentare la partecipazione al progetto, come ad esempio video, webinar e casi pratici di applicazione dei concetti trasmessi. Non solo per colmare eventuali lacune, ma anche per approfondire concetti che interessano particolarmente gli utenti in formazione.

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  8. Crea un sistema di supporto efficiente per gli utenti

    Integrare elementi di tecnologia nel progetto blended consente di offrire supporto personalizzato agli utenti. La presenza di una persona, in sessioni faccia a faccia, è molto utile, ma c’è chi preferisce l’anonimato del supporto online. Usando email e messaggi, questi ultimi utenti possono ottenere risposte e informazioni in maniera rapida e immediata, senza aspettare la sessione classroom successiva.

  9. Crea un sistema di supporto efficiente per le persone dell’azienda coinvolte

    Il medesimo sistema di supporto deve essere disponibile per le persone dell’azienda coinvolte nel progetto. Tutti devono sapere come utilizzare al meglio la tecnologia adottata, e in caso di persone poco pratiche con i mezzi informativi è bene ipotizzare una breve formazione, tramite workshop o anche online.

  10. Pensa bene prima di integrare esercizi online

    I materiali formativi online non sono tutti uguali. Prima di integrare esercizi online nel tuo progetto di formazione blended devi assicurarti che questi siano non solo interattivi, ma che siano anche allineati agli obiettivi formativi del progetto stesso. Se una presentazione Powerpoint può essere utile ai tuoi utenti, sicuramente uno scenario interattivo saprà ingaggiarli in maniera più efficace.

  11. Fai in modo che tutte le parti siano coinvolte

    Cerca di coinvolgere tutti gli utenti integrando attività online che siano di facile accesso. Se gli utenti non possono completare l’esercizio in modo veloce e pratico, sicuramente non otterranno il massimo beneficio. La tecnologia adottata deve dunque essere user friendly, e a supporto degli utenti, di tutti gli utenti, e non un ostacolo!

  12. Tieni traccia di tutti i progressi formativi

    Scegli i KPI che ti interessa monitorare relativamente al tuo progetto di formazione blended, quindi usa gli assessment e l’attività formativa stessa per raccogliere dati e tenerli sotto controllo. Ovviamente, i KPI devono essere elementi legati a risultati misurabili, in modo da poter tracciare anche l’efficacia dell’intero progetto!

Autore: Christopher Pappas
Fonte: docebo
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Le offerte del week-end dal 9 all’11 settembre 2016

1) Kit aggiornamento ISO 9001:2015
Sconto 30% inserendo il codice estate2016 nel
riepilogo del carrello
http://www.certificazione.info/product.php~idx~~~235~~Kit+aggiornamento+ISO+9001_2015+vers_+2_0~.html

2) D.lgs 231/01 – Software Privacy Compliance procedura segnalazioni
ODV
Per gli ordini fino a domenica 11/9/2016 in regalo il software Reati 231
https://consulenza231.org/software-e-corsi-on-line/software-privacy-compliance-procedura-segnalazioni-odv-231/

3) VERSCA versione FULL  Software gestione scadenze adempimenti
Acquistalo oggi e ricevi in regalo Kit formazione sicurezza del lavoro (1.200 slide corsi formazione
sicurezza lavoro, test, software gestione formazione)
http://www.sicurezzapratica.it/sicurezza/software_adempimenti_sicurezza_grazie.htm

4) Cerchi nuovi clienti? Guarda le ultime richieste di
preventivo consulenze in ambito sicurezza lavoro, ISO 9001, ISO 14001,
ecc.
http://www.certificazione.info/category.php~idx~~~97~~Preventivi~.html

Tali offerte valgono solo questo week end fino a domenica 11/9/2016

Per qualsiasi chiarimento non esitare a contattarmi
direttamente al 392-466.0427 o allo 051-35.38.38

Un caro saluto!

Dr. Matteo Rapparini
www.certificazione.info
Edirama
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Tel. 051-35.38.38 – Mob. 392-466.0427
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Oltre 4.800 clienti utilizzano i prodotti Edirama

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