Le schede sui diritti di accesso ai dati personali – Disponibile la terza scheda: Diritto di accesso riguardante persone decedute

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Il Garante lancia una serie di prodotti informativi che affrontano con un linguaggio semplice il tema del diritto di accesso, dal caso generale ad alcuni più particolari.

L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto dell’Autorità, che punta ad offrire strumenti per comprendere facilmente quali diritti sono riconosciuti alle persone in materia di protezione dei dati personali e illustrano le modalità per un concreto esercizio di tali diritti.

Le schede saranno pubblicate sul sito Internet del Garante alla pagina https://www.garanteprivacy.it/home/diritti. La prima scheda approfondisce il tema: diritto di accesso dell’interessato.

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Come trattare i dati in piena pandemia Covid-19

L’ICO ha definito i passaggi chiave che le organizzazioni devono considerare, riguardo all’uso delle informazioni personali, in regime di COVID 19. Ecco l’elenco completo.
Raccogli e utilizza solo ciò che è necessario

Per aiutarti a decidere se la raccolta e l’utilizzo dei dati sulla salute delle persone sono necessari per proteggere il tuo personale, dovresti porti alcune domande:

In che modo la raccolta di informazioni personali riferite a COVID 19 aiuterà a mantenere sicuro il posto di lavoro?
Hai davvero bisogno di tali informazioni?
Il test sanitario che stai prendendo in considerazione ti aiuterà effettivamente a rendere l’ambiente più sicuro?
Potresti ottenere lo stesso risultato senza raccogliere informazioni personali?
Se puoi dimostrare che il tuo approccio è ragionevole, equo e proporzionato alle circostanze, è improbabile che sollevi preoccupazioni sulla protezione dei dati.

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Quando raccolgono informazioni personali, inclusi i sintomi COVID-19 delle persone o qualsiasi risultato di test correlato, le organizzazioni dovrebbero raccogliere solo le informazioni necessarie per implementare le loro misure in modo appropriato ed efficace.

Non raccogliere dati personali di cui non hai bisogno.

Alcune informazioni devono essere conservate solo momentaneamente e non è necessario creare una registrazione ed archiviazione permanente.

Sii chiaro, aperto e onesto con il personale, circa le modalità di trattamento dei suoi dati

Alcune persone potrebbero essere interessate da alcune delle misure che intendi attuare. Ad esempio, il personale potrebbe non essere in grado di lavorare. Devi essere consapevole di questo e assicurarti di dire alle persone come e perché desideri utilizzare le loro informazioni personali, comprese quali saranno le implicazioni per loro.

Dovresti anche far sapere ai dipendenti con chi condividerai le loro informazioni e per quanto tempo intendi conservarle. Puoi farlo tramite un’informativa sulla privacy chiara e accessibile.

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https://preventivo.info/avvisi-pubblici-ricerca-consulenti/

Tratta le persone in modo equo

Se stai prendendo decisioni sul tuo personale, in base alle informazioni sulla salute che raccogli, devi assicurarti che il tuo approccio sia equo.

Pensa attentamente agli eventuali danni che i dipendenti potrebbero subire a causa della tua politica e assicurati il ​​tuo approccio non causi alcun tipo di discriminazione.

Proteggi le informazioni personali

Tutti i dati personali in tuo possesso devono essere conservati in modo sicuro e conservati solo per il tempo necessario.

È inoltre buona norma disporre di una politica di conservazione, che stabilisca quando e come le informazioni personali devono essere riviste, eliminate o rese anonime.

Se hai deciso di implementare il controllo o il test dei sintomi, ci sono requisiti aggiuntivi che devi seguire. Questi includono l’identificazione di una base legale per l’utilizzo delle informazioni raccolte e, se si elaborano dati sanitari su larga scala, lo sviluppo di una valutazione dell’impatto sulla protezione dei dati (art. 35 GDPR). Questi passaggi garantiscono il rispetto della legge sulla protezione dei dati.

Supporta il diritto di accesso

Come per qualsiasi raccolta di dati, le organizzazioni devono informare le persone sui loro diritti, in relazione ai loro dati personali, come il diritto di accesso o rettifica.

Il personale deve avere la possibilità di esercitare tali diritti, se lo desidera, e di discutere eventuali problemi con le organizzazioni.

Un approccio equo alla gestione dei dati delle persone, trasparente nel suo scopo e conforme alla legge sulla protezione dei dati, guadagnerà la fiducia di colleghi e comunità in questo momento eccezionale

Fonte: Puntosicuro.it – Autore: A. Biasotti

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Bandi/Avvisi per incarichi Organismo di Vigilanza 231 in scadenza

Scadenza – 1/2/2021
Importo incarico: 6.500 euro
Regione: Abruzzo

Accedi all’avviso completo abbonandoti a www.preventivo.info

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Bando ISI INAIL 2020: 65% a fondo perduto per adozione modelli organizzativi 231, certificazione SA8000 e ISO45001 – Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2)

BANDO ISI INAIL 2020 l’ INAIL ha stanziato più di 200 milioni di Euro alle imprese che investono in sicurezza sui luoghi di lavoro. I fondi verranno ripartiti su base regionale e saranno poi assegnati secondo l’ordine delle ricezioni delle domande.


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L’obiettivo è incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 4 Assi di finanziamento:

  • Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi 231/01 , certificazione etica di responsabilità sociale SA8000:2014 e certificazione per la Salute e Sicurezza dei Lavoratori ISO45001 – Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2)
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4

Come fare domanda per BANDO ISI INAIL 2020

  • La domanda deve essere presentata in modalità telematica ENTRO IL 26 FEBBRAIO 2021 sul sito http://www.inail.it – ACCEDI AI SERVIZI ONLINE – le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali. Le date di apertura e chiusura sono di seguito indicate.

  • Fonte: Michele Gallo – https://www.gcerti.it/
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Ulteriori disposizioni per emergenza Covid, approvato decreto

Il Consiglio dei Ministri nella riunione del 13 gennaio 2021 ha approvato nuove misure per l’emergenza Covid.

È stato prorogato al 30 aprile 2021 lo stato d’emergenza, su proposta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, vista la nota del Ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico.

È stato quindi approvato il decreto legge per il contenimento del contagio con le nuove norme in vigore dal 16 gennaio 2021. Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021. Il testo prevede:

  • proroga al 30 aprile 2021 del termine per l’adozione di misure di prevenzione ai sensi dei decreti-legge n. 19 e 33 del 2020;
  • divieto spostamento tra Regioni e Province autonome fino al 15 febbraio 2021;

Dal 16 gennaio al 5 marzo 2021:

  • un solo spostamento al giorno verso abitazione privata permesso a due persone conviventi con minori di 14 anni e persone disabili; coprifuoco alle 22.00; spostamenti all’interno della Regione in area gialla e nel Comune aree arancione e rossa;
  • deroga per spostamenti da Comuni sotto i 5mila abitanti e in 30km;
  • area bianca per rischio basso e contagi per tre settimane sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti, area nella quale non si applicheranno i Dpcm per le zone classificate a colori, previsti protocolli specifici e la possibilità di misure integrative e correttive;
  • piattaforma informativa nazionale sulle vaccinazioni.

La comunicazione alla Camera del ministro della Salute Speranza avvenuta il 13 gennaio 2021.

Fonte: quotidianosicurezza.it

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I nuovi avvisi per incarichi pubblici per RSPP e Medici competenti

Sono disponibili su http://www.preventivo.info i nuovi avvisi per incarichi pubblici  per  RSPP, DPO, Consulenti 231 e ODV 231, consulenti sistemi di gestione.
Li puoi consultare dal seguente link

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Come gestire i lavoratori positivi al Covid-19.

Come gestire i lavoratori positivi al Covid-19.
La Città metropolitana di Bologna chiarisce le responsabilità e i compiti del dipendente e del datore di lavoro in un documento

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COVID-19: cosa fare se i lavoratori non vogliono vaccinarsi?


Il vaccino contro il COVID-19 può essere considerato una di quelle misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei prestatori di lavoro che il datore è tenuto ad applicare in forza del precetto contenuto nell’articolo 2087 del Codice civile? Cosa succede se il lavoratore non vuole sottoporvisi? Il datore di lavoro può pretenderlo? E quali provvedimenti può adottare qualora il dipendente non intenda vaccinarsi e diventi un potenziale pericolo per i propri colleghi? Sono alcune delle domande a cui risponde la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con l’approfondimento del 22 dicembre 2020,“Solo il vaccino obbligatorio impedirà il contagio in azienda”, chiarendo le regolamentazione e legislazione attuali, il rapporto con i protocolli anti-contagio negli ambienti di lavoro e con il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro e auspicando, infine, ulteriori specifici chiarimenti normativi e di prassi. Per creare le migliori condizioni di contrasto preventivo alla diffusione del virus nei luoghi di lavoro – secondo gli esperti della Fondazione Studi – è necessaria una norma che renda obbligatorio il vaccino per i lavoratori come misura preventiva del contagio in azienda, alla stregua dell’utilizzo di mascherine, detergenti e distanziamento. Diversamente sarà difficile tutelare la salubrità dei luoghi di lavoro e la conseguente responsabilità penale del datore di lavoro.

Leggi il documento

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Pubblicato il nuovo software Fast Check Covid-19

Software Fast Check Covid-19 è il software per gestire tutte le attività sanitarie dei lavoratori, connesse al Covid-19

In modo automatico il software permette di calcolare le scadenze periodiche di:
_ visite mediche Covid-19
_ tamponi e test sierologici
_ vaccini
_ quarantene
_ qualsiasi attività sanitaria periodica

Maggiori info
https://edirama.org/prodotto/software-fast-check-covid-19/

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Atti Webinar AODV231 Gli effetti dell’entrata in vigore parziale del Codice della crisi d’impresa nonché dei Decreti Cura Italia e Liquidità sulla compliance aziendale di cui al D.Lgs. n. 231/2001 e sul relativo sistema di responsabilità degli Enti ai tempi dell’emergenza Covid-19

Pubblichiamo le slides presentate il 3 dicembre scorso in occasione del Webinar “Gli effetti dell’entrata in vigore parziale del Codice della crisi d’impresa nonché dei Decreti Cura Italia e Liquidità sulla compliance aziendale di cui al D.Lgs. n. 231/2001 e sul relativo sistema di responsabilità degli Enti ai tempi dell’emergenza Covid-19”

Strumenti e limiti della rilevazione tecnica della crisi d’impresa

(Prof.ssa Patrizia Tettamanzi) L’implementazione della compliance 231 per la prudente e responsabile gestione dei rischi di reato allocati nell’erogazione del credito (garantito) a favore delle imprese (Avv. Gino Bottiglioni) – A BREVE DISPONIBILE Adempimenti fiscali e cooperative tax compliance per la neutralizzazione dei reati presupposto di cui all’art. 25-quinquiesdecies (Prof. Avv. Daniele Vicoli) Fonte: AODV231

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