Check Privacy Stress – lo strumento per evitare le sanzioni privacy nella valutazione stress lavoro correlato

 

Check Privacy Stress permette di verificare se la valutazione stress lavoro correlato è stata effettuata nel rispetto del Codice Privacy.
Questo aspetto è molto importante in quanto in tale valutazione dei rischi, si vanno a gestire dati sensibili di ogni lavoratore, per i quali occorre rigorosamente rispettare le prescrizioni previste dalla vigente normativa della privacy. Ciò allo scopo di evitare sanzioni pecuniarie e penali ai danni del datore di lavoro.

Il funzionamento del software è molto semplice.

1) L’utente inserisce i dati del singolo lavoratore (nome e cognome)

2) Per ogni lavoratore occorre rispondere a 15 quesiti di conformità

3) In automatico il software propone il grado di conformità (alto/basso) della modalità di trattamenti dei dati nella valutazione stress lavoro correlato, con le prescrizioni del Codice Privacy, indicando inoltre le misure correttive da applicare per essere a norma.

4) Il software propone inoltre la distribuzione statistica tra tutti i dipendenti, delle cause di non conformità al Codice Privacy



Vantaggi
_ realizzi rapidamente la verifica di conformità dei trattamenti dati (in occasione della valutazione stress lavoro correlato) al Codice Privacy
_ eviti le sanzioni previste dal Codice Privacy
_ eviti cause legali da parte dei lavoratori
_ puoi impiegare il prodotto per un numero illimitato di lavoratori e di aziende (versione per consulenti)
_ assistenza dedicata per la versione Full

Requisiti: Windows XP, VISTA, Windows 7 o versioni superiori – 55 Mb liberi su H.D

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Il falso contabile fuori dai reati 231

Il falso in revisione non rientra più nell’elenco dei reati presupposto del D.lgs 231/01  sulla responsabilità amministrativa da reato degli enti, come conseguenza dell’entrata in vigore del D.lgs 39/2010, come sottolineato dalla sentenza del Gip del tribunale di Milano n° 12468/10 del 10 novembre.
Il Sole 24 Ore  6 dicembre 2010

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Stress lavoro correlato – Pubblicata la nuova versione di Stress 81 aggiornata alla Direttiva Ministero del lavoro del 17/10/2010

STRESS D.lgs 81
software per realizzare la valutazione dello stress negli ambienti di lavoro
così come richiesto dal D.lgs 81/08 – art. 28

Nuova versione 4.0
Aggiornata alle linee guida ISPESL HSE

in linea con la Direttiva del Ministero del Lavoro
del 17/11/2010

Stress D.lgs 81 è lo strumento per realizzare la valutazione dello stress negli ambienti di lavoro così come previsto dal D.lgs 81/08 art. 28 “…La valutazione dei rischi di cui all’art. 17, comma 1, lettera a) deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori  esposti a rischi particolari, tra cui quelli collegati allo stress lavoro-correlato secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004 e secondo le linee guida ISPESL HSE e in linea con la Direttiva del Ministero del lavoro del 17/11/2010


Tale valutazione viene realizzata in base ai seguenti criteri adottati a livello nazionale:

1) Valutazione oggettiva su gruppi omogenei di lavoratori con definizione del livello di rischio stress lavoro correlato (rischio basso, medio, alto)
2) Valutazione soggettiva su gruppi omogenei che hanno evidenziato un livello alto di rischio stress lavoro correlato
3) Definizione del piano di azione

Il software consente di:
1) realizzare correttamente il documento valutazione rischi stress lavoro correlato richiesto dalla normativa
2) calcolare in automatico il livello di rischio stress lavoro correlato sia per la valutazione oggettiva che soggettiva
3) ridurre i tempi di compilazione del dvr stress lavoro correlato
4) individuare le misure di prevenzione e miglioramento da applicare in azienda

Requisiti: Windows XP, VISTA; Windows 7 e versioni superiori – 55 Mb di spazio libero su HD


Tutti i dati sono archiviati ed esportabili in formato MS Excel o MS Access. Ogni report (azienda, criteri di valutazione, documento di valutazione dei rischi stress lavoro correlato, elenco dei quesiti di valutazione) può essere stampato o esportato in formato MS Word per un’ulteriore personalizzazione

Il tutto in pochi minuti per un numero illimitato di lavoratori, con i criteri di valutazione e di analisi dell’Accordo europeo dell’8 ottobre 2004 secondo le linee guida ISPESL HSE (maggio 2010) e in linea con la Direttiva del Ministero del lavoro del 17/11/2010

Esempio di stampa – Valutazione oggettiva

Esempio di stampa – valutazione soggettiva

Scarica la presentazione
in formato PDF

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Corte di Giustizia UE: sicurezza nei cantieri, obbligatoria la nomina di un coordinatore della sicurezza

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sentenza depositata il 7 ottobre 2010 (procedimento C-224/09), ha stabilito che “un coordinatore in materia di sicurezza e di salute deve essere sempre nominato per qualsiasi cantiere in cui sono presenti più imprese al momento della progettazione o, comunque, prima dell’esecuzione dei lavori, indipendentemente dalla circostanza che i lavori siano soggetti o meno a permesso di costruire ovvero che tale cantiere comporti o no rischi particolari.”

La Corte interviene su un caso sollevato dal Tribunale di Bolzano relativamente alla conformità di alcune norme italiane in materia di sicurezza sul lavoro con quanto disposto dall’articolo 3 della Direttiva 92/57/CEE del 24 giugno 1992, riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili. Nello specifico, è stato chiesto se vi è compatibilità tra la predetta Direttiva e quanto disposto dall’articolo 90 del DLgs. n. 81/2008, nella parte in cui consente una deroga all’obbligo per il committente di nominare un coordinatore per la sicurezza nonché nella parte in cui prevede l’obbligo di redigere un piano di sicurezza solo nel caso in cui, in un cantiere di lavori privati non soggetti a permesso di costruire, intervengano più imprese.

I Giudici Comunitari, confermando un consolidato orientamento – Sentenza della Corte 25 luglio 2008, causa C-504/06, Commissione/Italia -, ricordano che la direttiva stabilisce senza equivoci l’obbligo di nominare un coordinatore in materia di sicurezza e di salute per ogni cantiere in cui sono presenti più imprese e che detta direttiva non ammette alcuna deroga a tale obbligo.

Per quanto riguarda il piano di sicurezza e di salute, la direttiva autorizza gli Stati membri, previa consultazione delle parti sociali, a derogare all’obbligo di redigerlo, tranne nel caso in cui si tratti di lavori che comportano rischi particolari, quali quelli enumerati nella direttiva, oppure di lavori per i quali è richiesta una notifica preliminare.

Fonte: Studio Cataldi

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Infortunio in itinere: decisioni contrastanti della Cassazione sulla indennizzabilità del danno

La Corte di Cassazione, con due recenti sentenze (la n. 19937 del 21 settembre 2010 e la n. 20221 del 24 settembre 2010), afferma principi contrastanti in ordine al riconoscimento del danno indennizzabile per infortunio in itinere. Con la prima decisione la Suprema Corte rigetta l’istanza di un medico, finalizzata ad ottenere l’indennizzo di tutti i danni derivatigli da un incidente automobilistico mentre si recava dal suo luogo di residenza a quello di lavoro; avallando la decisione dei Giudici di merito – secondo cui l’infortunio non era indennizzabile in quanto il luogo del sinistro si trovava “fuori rotta” rispetto all’itinerario che il sanitario avrebbe dovuto seguire per raggiungere la sede di lavoro -, la Cassazione precisa che correttamente “la sentenza impugnata ha dichiarato di attenersi in primo luogo all’elemento topografico e cioè a quello che era il percorso più breve dalla abitazione alla sede di lavoro ed ha aggiunto che la deviazione che il ricorrente aveva fatto, non sembrava comportare, rispetto al percorso normale, minori intoppi e attraversamenti urbani.” Con la seconda pronuncia la Corte di Cassazione, relativamente al caso di un dipendente che perdeva la vita durante il tragitto verso il posto di lavoro (in riferimento al quale la Corte d’Appello escludeva la presenza del requisito dell'”occasione di lavoro”), si pronuncia in modo discordante rispetto al Collegio precedente, riconoscendo la copertura assicurativa all’infortunato anche se la strada percorsa non era stata la più breve, ma la “più comoda e conveniente”. La Suprema Corte, bacchettando i Giudici di merito per aver omesso di effettuare una completa valutazione della fattispecie nel configurare la sussistenza del c.d. rischio elettivo, senza motivare adeguatamente la ragione della loro decisione, ribadisce che “per rischio elettivo, che esclude la c.d. ‘occasione di lavoro’, si intende una condotta personalissima del lavoratore, avulsa dall’esercizio della prestazione lavorativa o ad essa riconducibile, esercitata ed intrapresa volontariamente in base a ragioni e a motivazioni del tutto personali, al di fuori dell’attività lavorativa e prescindendo da essa, idonea ad interrompere il nesso eziologico tra prestazione ed attività assicurata”. Il Giudice del merito, prosegue la Corte, “avrebbe dovuto procedere alla verifica della sussistenza del diverso criterio della ‘normalità’ della percorrenza dell’indicato itinerario tra casa e lavoro” secondo i principi attualmente codificati nella L. n. 38 del 2000, art. 12, “che riconoscono la copertura assicurativa qualora il comportamento del lavoratore non sia motivato in base a ragioni del tutto personali, al di fuori dell’attività lavorativa.”

Fonte: Studio Cataldi

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Cassazione – Infortuni sul lavoro: macchinari inidonei e responsabilità

In caso di infortunio provocato da macchinario non conforme alle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro rispondono sia il produttore che il datore di lavoro. E’ quanto affermato dalla quarta Sezione della Corte di Cassazione Penale con sentenza n. 34774 del 27 settembre 2010 in relazione all’infortunio di un operaio, occorso mentre svolgeva la sua ordinaria attività di lavoro presso una sega priva dei dispositivi di blocco automatico della lama in movimento. Nel caso di specie, constatata la violazione delle norme di sicurezza e la configurabile responsabilità del costruttore per aver posto in commercio la macchina senza gli adeguati dispositivi di sicurezza, la Corte precisa che “in materia di lavoro, il datore è il primo garante della sicurezza dei suoi dipendenti. Pertanto in caso di infortuni egli non è esonerato da responsabilità, se non ha esercitato i dovuti controlli e la necessaria vigilanza, in ordine alla fornitura di una macchina”. Conseguentemente la responsabilità del produttore non esclude ma integra quella del datore di lavoro, che a sua volta non è esonerato da responsabilità se non “quando il comportamento del lavoratore, e le sue conseguenze, presentino i caratteri dell’eccezionalità, dell’abnormità, dell’esorbitanza rispetto al procedimento lavorativo e alle direttive di organizzazione ricevute.” La Corte ha infine precisato che un’eventuale delega di funzioni, anche in relazione alla sicurezza dei prodotti commercializzati, non esclude la responsabilità del costruttore, che non può trasferire in capo ad altri la responsabilità che egli ha nei confronti di terzi diversi dai suoi dipendenti

Fonte: Studio Cataldi

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Professione Consulente sicurezza del lavoro – corso on line

Il corso on line Professione Consulente Sicurezza del lavoro  ha l’obiettivo di fornire le competenze professionali per svolgere l’attività di consulenza in ambito sicurezza del lavoro.
Il taglio pratico delle lezioni, il contatto diretto con il tutor per tutta la durata del corso, assicurano a chi desidera avviare tale attività professionale, a chi è all’inizio e anche al professionista affermato, la possibilità di sviluppare la propria attività di consulente in due modalità_
_ acquisire nuove competenze professionali tecniche per nuovi mercati di consulenza
_ apprendere utili strumenti operativi per ampliare il proprio portafoglio clienti.

Destinatari:
Il corso on line Professione Consulente Sicurezza del lavoro si rivolge a:
_ consulenti aziendali
_ laureati e laureandi
_ a chiunque desideri intraprendere o sviluppare l’attività di consulente sicurezza del lavoro

Docente:
Dr. Matteo Rapparini – Fondatore nel 2002 del sito http://www.sicurezzapratica.it con oltre 3.300 clienti e oltre 20.000 iscritti al portale. Autore di oltre 200 guide, supporti formativi e informativi, software, inerenti la sicurezza del lavoro, docente di corsi sicurezza del lavoro per RSPP, RLS, preposti, dirigenti e lavoratori, esperienza pluriennale in ambito marketing dei servizi presso aziende del Gruppo Il Sole 24 Ore spa – vedi profilo in  Linkedin

Struttura
Il corso on line Professione Consulente Sicurezza del lavoro è strutturato in 6 moduli della durata complessiva di 16 ore:
_ D.lgs 81/08 – La valutazione e l’analisi dei rischi – compilazione del documento valutazione dei rischi
_ D.lgs 231/01 – Realizzare il sistema documentale (modello, codice etico, procedure, ecc.)
_ SGSL – Sviluppare e gestire un sistema di gestione sicurezza e salute del lavoro
_ Marcatura CE – Come realizzarla, strumenti e metodologia pratica
_ Formazione sicurezza del lavoro – strumenti e tecniche per realizzare i corsi di formazione sulla sicurezza del lavoro
_ Marketing e vendite – strumenti e tecniche per sviluppare l’attività di consulente
Piattaforma e-learning

Il corso on line Professione Consulente Sicurezza del lavoro è fruibile attraverso la piattaforma di e-learning http://www.edirama-formazione.com, utilizzata da centinaia di Università italiane ed estere, tra cui l’Università La Sapienza di Roma.
Gli studenti interagiranno continuamente con una moderna e funzionale piattaforma e-learning via Internet che consentirà di accedere ai materiali didattici e gestire tutte le fasi del processo formativo.

Il contatto virtuale tra studente e docente avverrà via e-mail, forum, chat e sarà pronto e continuo.
Le lezioni sono consultabili 24 ore su 24 , 7 giorni su 7, da un qualsiasi pc con collegamento Internet ADSL.
Materiale didattico
Molto ricco il materiale didattico costituito da dispense in formato pdf, lezioni multimediali, slide ppt, ecc.

Sono forniti inoltre in omaggio quattro software per l’attività di consulenza (per un valore di oltre 500 euro):
_ gestione consulenze
_ gestione studio tecnico
_ DVR DOC base
_ Stress 81 base

Maggiori informazioni

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Stress 81 aggiornato alle linee guida ISPESL HSE

Stress D.lgs 81 è lo strumento per realizzare la valutazione dello stress negli ambienti di lavoro così come previsto dal D.lgs 81/08 art. 28 “…La valutazione dei rischi di cui all’art. 17, comma 1, lettera a) deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori  esposti a rischi particolari, tra cui quelli collegati allo stress lavoro-correlato secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004 e secondo le del maggio 2010 dell’ISPESL – HSE


1) Valutazione livello rischio stress lavoro correlato in azienda
Il software permette di calcolare il livello di rischio stress lavoro correlato (basso, medio, alto)  a livello aziendale, con individuazione in automatico delle misure di prevenzione e miglioramento.
Solo se il livello di rischio stress lavoro correlato a livello aziendale è  ALTO, è necessario svolgere la valutazione rischi per singoli lavoratori o gruppi rappresentativi dei lavoratori.

2)  Valutazione livello rischio stress lavoro correlato per singolo lavoratore
Il software permette di calcolare il livello di rischio stress lavoro correlato per singolo lavoratore di stampare e/o esportare il relativo documento valutazione rischi.

La nuova versione 3.0 (ottobre 2010) contiene:
1) Aggiornamento item (aspetti) per la valutazione soggettiva in base alle linee guida ISPESL – HSE (presenti ora 35 quesiti)
2) Modulo verifica correttezza valutazione rischio stress lavoro correlato secondo le linee guida ISPESL – HSE
(consente di verificare se si sono rispettati tutti i passaggi e le indicazioni delle linee guida)
3) Modulo Piano di azione – consente di compilare correttamente il piano di azione previsto dalle linee guida ISPESL – HSE

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Come realizzare un Sistema di Gestione della Sicurezza OHSAS 18001

E’ stato pubblicato su http://www.sicurezzapratica.it il corso on line “Come realizzare un sistema di gestione della sicurezza OHSAS 18001”.

Obiettivi formativi:
Fornire gli elementi di base per realizzare un Sistema di Gestione della Sicurezza in base alla OHSAS 18001:07

Destinatari:
Il Corso on line si rivolge a:
_ consulenti aziendali
_ datori di lavoro
_ RSPP
_ laureati e laureandi
_ dirigenti e quadri aziendali e della pubblica amministrazione

Docente:
Dr. Matteo Rapparini – Fondatore nel 2002 del sito http://www.sicurezzapratica.it con oltre 3.300 clienti e oltre 20.000 iscritti al portale. Autore di oltre 200 guide, supporti formativi e informativi, software, inerenti la sicurezza del lavoro, docente di corsi sicurezza del lavoro per RSPP, RLS, preposti, dirigenti e lavoratori. L’esperienza professionale si è articolata presso aziende del Gruppo Il Sole 24 Ore spa.

Struttura
Il corso on line Come realizzare un Sistema di Gestione della Sicurezza OHSAS 18001 è strutturato in 4 moduli della durata complessiva di 8 ore:
_ La norma BS OHSAS 18001:07
_ Realizzazione di un sistema di gestione per la sicurezza, manuale, procedure, modulistica
_ Il Dlgs 81/08 e il SGSL
_ I Modelli di organizzazione e di gestione ex art. 30 D.Lgs. 81/08, collegamenti con Il D.lgs 231/01

Materiale Didattico
Dispense relative ai temi trattati, sistema documentale completo OHSAS 18001 in formato MS Word + check list di analisi iniziale
In omaggio, iscrivendoti oggi il software SAFETY MANAGER per gestire il sistema di gestione OHSAS 18001

Piattaforma e-learning
Il corso on line Come realizzare un Sistema di Gestione della Sicurezza OHSAS 18001 è fruibile attraverso la piattaforma di e-learning http://www.edirama-formazione.com, utilizzata da centinaia di Università italiane ed estere, tra cui l’Università La Sapienza di Roma.
Gli studenti interagiranno continuamente con una moderna e funzionale piattaforma e-learning via Internet che consentirà di accedere ai materiali didattici e gestire tutte le fasi del processo formativo.
Il contatto virtuale tra studente e docente avverrà via e-mail, forum, chat e sarà pronto e continuo.
Le lezioni sono consultabili 24 ore su 24 , 7 giorni su 7, da un qualsiasi pc con collegamento Internet ADSL.

Maggiori informazioni

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Audit Stress 81 I.HSE

Audit Stress 81 I.HSE è il software che consente di valutare la conformità della valutazione dei rischi stress lavoro correlato, alle linee  guida ISPESL HSE (Health and Safety Executive).

Gli organi preposti ai controlli relativi al documento valutazione rischi, possono verificare le modalità di svolgimento della valutazione rischi stress lavoro correlato. Non è sufficiente indicarle nel documento di valutazione dei rischi, occorre dare oggettività e rilevanza a quanto descritto.

Con Audit Stress 81 I.HSE l’azienda e il consulente sono in grado di evitare sanzioni, in quanto il software permette di verificare che tutti gli step previsti dalla linea Guida ISPESL HSE, siano stati rispettati.
E nel caso in cui siano individuati errori o omissioni, il software fornisce le indicazioni per mettersi a norma.

COME FUNZIONA Audit Stress 81 I.HSE

1) L’utente inserisce i dati dell’azienda


2) Accede alla sezione Valutazione conformità ove deve rispondere ai quesiti proposti dal software

3) Esito dell’audit
Dopo avere terminata la compilazione della Valutazione conformità, con un semplice click, l’utente accede al report di valutazione conformità, ove è indicato il livello di conformità – BASSOMEDIO – ALTO alle linee guida ISPESL – HSE
con le indicazioni operative per rendere completamente conforme la valutazione stress lavoro correlato.

CERTIFICAZIONE CONFORMITA’
Edirama rilascia per ogni licenza la dichiarazione di conformità della verifica valutazione stress lavoro correlato effettuata dal software alle linee guida ISPESL HSE.

REQUISITI: 55 Mb di spazio libero su h.d. – Presenza di Windows XP, VISTA, WINDOWS 7 e versioni superiori

VERSIONI:
1) AZIENDALE
(1 azienda) – in offerta a 199,00 euro i.e. (Iva 20%)
2) MULTIAZIENDALE (numero illimitato di aziende)in offerta a 499,00 euro i.e. (Iva 20%)

LICENZA: è possibile installare il software su 2 pc – aggiornamenti compresi per 12 mesi successivamente gli aggiornamenti sono disponibili a 99 euro i.e./anno

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