Sistema documentale OHSAS 18001:07

Sistema documentale OHSAS 18001:07 – completo di manuale, procedure e modulistica (24 Moduli) in formato MS Word editabile.

1) POLITICA DEL SISTEMA SICUREZZA LAVORO
2) IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI, DEGLI IMPATTI E DEI RISCHI
3) IDENTIFICAZIONE DEGLI OBBLIGHI LEGISLATIVI O DI ALTRA NATURA
4) OBIETTIVI SICUREZZA LAVORO
5) PROGRAMMA DI GESTIONE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA
6) STRUTTURA ORGANIZZATIVA, RUOLI, E RESPONSABILITA’ E AUTORITA’
7) ADDESTRAMENTO, FORMAZIONE, SENSIBILIZZAZIONE E COMPETENZE
8) COMUNICAZIONE PARTECIPAZIONE E CONSULTAZIONE
9) REQUISITI RELATIVI ALLA DOCUMENTAZIONE
10) CONTROLLO DELLA DOCUMENTAZIONE
11) CONTROLLO OPERATIVO
12) PIANIFICAZIONE DELLA RISPOSTA ALLE EMERGENZE
13) SORVEGLIANZA E MISURAZIONI
14) VALUTAZIONE DELLE PRESCRIZIONI
15) NON CONFORMITÀ, AZIONI CORRETTIVE E PREVENTIVE
16) REGISTRAZIONI
17) AUDIT INTERNO DEL SGSL
18) RIESAME DELLA DIREZIONE

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Modello DVR stress lavoro correlato in formato MS Word

E’ stato pubblicato sul sito http://www.certificazione.info il nuovo kit Modello DVR stress lavoro correlato in formato MS Word.
Il kit è costituito da 5 documenti che consentono di redigere facilmente il documento valutazione dei rischi da stress lavoro correlato.

N° file: 5
1) Dvr.doc (MS Word)
2) Registro delle verifiche aziendali (MS Word)
3) Scheda valutazione lavoratore (MS Word)
4) Linee guida Coordinamento tecnico interregionale
della prevenzione dei luoghi di lavoro
5) Quesiti da utilizzare per la valutazione stress lavoro correlato aziendale, con griglia livello
rischi e misure di prevenzione da adottare.

Nel file Dvr.doc sono riportati in rosso i consigli operativi per la compilazione.

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Software 231 Doc per realizzare il sistema documentale D.lgs 231

Kit D.lgs 231/2001 è lo strumento per realizzare e verificare in maniera completa la documentazione richiesta dall’omonimo D.lgs. Il kit si compone di:

1) Software Analisi Conformità al D.lgs 231/2001

2) Software 231 Doc. Questo software consente di:
_ realizzare e gestire il Modello di Gestione
_ realizzare e gestire il Codice etico
_ realizzare e gestire l’analisi dei rischi.
_ realizzare e gestire le procedure operative (solo nella versione FULL)
_ realizzare e gestire le deleghe (solo nella versione FULL).
Le stampe realizzabili (Modello di gestione, Codice etico, Analisi dei rischi,) sono esportabili in formato MS Word consentendo così la personalizzazione della documentazione.

3) Documentazione di supporto costituita da modelli già compilati e guide operative

Maggiori informazioni dal seguente link

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Pubblicati i nuovi strumenti per la gestione del D.lgs 231/01

Il D.lgs 231/01  introduce nell’ordinamento italiano la responsabilità “amministrativa” delle aziende relativamente alla commissione, da parte di suoi dipendenti, di alcuni reati, specificamente indicati dal legislatore e in continua evoluzione (es. i reati connessi alla sicurezza del lavoro); l’azienda, tuttavia, non risponde del reato se dimostra di avere “adottato ed efficacemente attuato” un modello organizzativo idoneo a prevenire la commissione di tali reati.
Per realizzare e gestire il modello organizzato, Edirama ha pubblicato su www.sicurezzapratica.it tre nuovi strumenti a disposizione di aziende e consulenti.

1) 231 DOC è il software che guida l’utente passo dopo passo nel realizzare il sistema documentale e l’analisi dei rischi presenti in azienda. Grazie alla presenza di 12 procedure, l’utente può con facilità strutturare il “sistema 231”
2) Check 231 è il software che consente di individuare le non conformità aziendali rispetto ai requisiti previsti dal D.lgs 231/01. In maniera molto rapida, il software consente di analizzare 123 aspetti e propone per le non conformità evidenziate, i consigli operativi per allineare l’azienda a tali requisiti.

3) Corso on line “Realizza il sistema documentale D.lgs 231/01”. Tale corso fornisce le indicazioni operative per realizzare il sistema documentale richiesto dalla sopra indicata normativa

Maggiori informazioni su tali risposte alle problematiche di aziende e consulenti sono disponibili su www.sicurezzapratica.it dal seguente link

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Criteri di indirizzo per la gestione del rischio biologico in una lavanderia industriale

Il settore delle lavanderie industriali per vastità e diversificazione delle attività lavorative può essere considerato un sistema complesso da non sottovalutare in un approccio di gestione dei rischi.
(Competenza Dipartimento Igiene del Lavoro)

Consulta (File Pdf)

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La sicurezza delle donne lavoratrici

E’ uscita la newsletter di giugno “Sicurezza e Prevenzione” realizzata da questo Ministero in collaborazione con la redazione del Sole 24 Ore.

Questo numero  realizza uno speciale approfondimento sulla sicurezza delle donne lavoratrici partendo dai dati statistici derivanti dalle banche dati Inail.

Segue un focus sulle novità introdotte dal nuovo Testo Unico sulla sicurezza in materia di differenza di genere e sul ruolo svolto a tutela delle lavoratrici da parte della Consigliera Nazionale di Parità.

Newsletter n. 8 (formato .pdf 616,19 Kb)

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10 CONSIGLI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NELLE AZIENDE AGRICOLE

10 CONSIGLI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NELLE AZIENDE AGRICOLE

1)    La valutazione dei rischi deve essere eseguita consultando tutti i lavoratori, con riferimento alle specifiche mansioni e agli specifici rischi cui sono esposti, eseguendo una stima dell’esposizione a tali rischi.

2)    All’ interno dell’azienda i pericoli per i lavoratori possono essere molteplici: proprio per questo motivo una corretta valutazione dei rischi non si può ridurre all’analisi delle attrezzature, ma deve essere estesa anche a tutte le strutture e aree di lavoro, di sosta e di passaggio.

3)    I lavoratori durante il periodo lavorativo possono essere esposti a numerosi agenti potenzialmente nocivi per la salute: agenti chimici, agenti cancerogeni,
agenti biologici, rumore, vibrazioni, radiazioni ionizzanti, radiazioni non ionizzanti.
La valutazione deve essere effettuata anche su alcuni fattori riguardanti l’ambiente di lavoro: illuminazione, ventilazione industriale, climatizzazione locali di lavoro, microclima termico.
Infine, la salute del lavoratore può essere messa a rischio da alcune caratteristiche delle mansioni svolte: carico di lavoro fisico, carico di lavoro mentale, lavoro ai video terminali.

4)    I rischi possono provenire anche da problemi organizzativi e gestionali, come ad esempio una poco corretta organizzazione del lavoro e una scarsa
attenzione alla pianificazione di compiti, funzioni e responsabilità.
Occorre quindi valutare la pianificazione e il controllo dei ritmi di lavoro, la corretta effettuazione delle attività di formazione e informazione, il grado di partecipazione dei lavoratori ai processi decisionali e organizzativi dell’azienda, le modalità di esecuzione delle manutenzione, il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale, le procedure di emergenza, pronto soccorso e sorveglianza sanitaria.

5)    All’ interno dell’azienda i pericoli per i lavoratori possono essere molteplici: proprio per questo motivo una corretta valutazione dei rischi non si può ridurre all’analisi delle attrezzature, ma deve essere estesa anche a tutte le strutture e aree di lavoro, di sosta e di passaggio.

6)    Nel DVR, particolare attenzione deve essere posta nei confronti dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) che, di fatto, hanno la funzione di proteggere i lavoratori dai rischi non eliminabili in altro modo.

7)    Poni particolare attenzione ai pericoli connessi all’utilizzo delle attrezzature,analizzando ogni singolo componente sia nella fase operativa che durante le attività di manutenzione.

8)    Aggiorniamo annualmente il DVR, una qualsiasi “modifica” all’interno
dell’azienda può portare a una variazione – migliorativa o peggiorativa – dei pericoli e dei rischi.

9)    Poniamo grande attenzione alla valutazione rischio incendio e programmiamo interventi per ridurre la probabilità di insorgenza di un incendio
vie di fuga e uscite di emergenza, per garantire il veloce e sicuro “esodo” dei lavoratori in caso di incendio
sistemi di rapida segnalazione degli incendi, per permettere un allarme il più immediato possibile
sistemi di estinzione degli incendi
procedure per garantire, nel tempo, la piena efficienza dei sistemi di segnalazione, allarme ed estinzione degli incendi

10)    Controlliamo i documenti richiesti per essere a norma con la sicurezza del lavoro  e verifichiamo la corretta manutenzione degli impianti e delle attrezzature

Software per la corretta gestione della sicurezza del lavoro disponibili su http://www.sicurezzapratica.it

1) DVR DOC AGRICOLTURA, il software per realizzare e gestire il documento di valutazione dei rischi
2) AUDIT 81 AGRICOLTURA, il software per verificare se l’azienda agricola è a norma con la sicurezza del lavoro e per gestire tutte le scadenze relative.

Maggiori informazioni
Edirama di M Rapparini
Via F.lli Cervi 15/6
40129 Bologna BO
Tel. 051-35.38.38
Email: info@edirama.org

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Slitta anche per i privati la valutazione stress lavoro correlato al 31/12

La proroga al 31 dicembre 2010 del termine di decorrenza degli obblighi sulla valutazione dei rischi da stress da lavoro-correlato per le pubbliche amministrazioni e’ stata estesa anche ai privati. Lo prevede un emendamento approvato in commissione Bilancio del Senato. La proroga si era resa necessaria per consentire alleamministrazioni pubbliche, e ora anche ai privati, di adottare le opportune misure organizzative derivanti dall’obbligo di valutazione tra i diversi rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori anche dello stress lavorativo. ” (Da il sole 24 ore Radiocor del 24 giu 2010)”

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Software piano operativo sicurezza – POS DOC

POS Doc è il software ideato per imprese e professionisti che devono realizzare  il piano operativo sicurezza (ai sensi del D.lgs 81/2008 Allegato XV) in maniera rapida, completa.

_ POS Doc è semplicissimo da usare: è sufficiente compilare le maschere proposte in sequenza ordinata dal programma per poi accedere alla sezione stampa in cui è possibile stampare o esportare in formato MS Word il POS

_ POS Doc è strutturato per le esigenze sia dell’impresa che del consulente (geometra, ingegnere, architetto, ecc)

_ E’ personalizzabile, grazie alla possibilità di esportare i singoli moduli del P.O.S in formato Word e di modificare ogni singola stampa.

_ E’ completo, consente la gestione e la stampa di tutta la documentazione obbligatoria per legge:
Inoltre grazie alle funzione Gestione Scadenza POS DOC ti consente di gestire tutte le scadenze relative ai DPI e alla manutenzione delle attrezzature e impianti impiegati.

_ E’ di facile e rapido uso, in pochi minuti puoi realizzare il P.O.S a norma di legge

_ Contiene archivi già compilati con 150 schede sicurezza lavorazioni complete (descrizione lavorazione, rischi, misure di prevenzione) per il settore edilizia, impianti (elettrico, idraulico, termotecnico, gas, ecc), impianti fotovoltaici, impianti ascensori, imprese di pulizia, lavori stradali, installazione infissi.   L’utente può integrare le schede sicurezza lavorazioni e aggiungerne di nuove (ad esempio per il proprio settore) in base alle proprie esigenze.

_ Contiene già compilate le sezioni: impianto elettrico di cantiere, documentazione di cantiere, piano di emergenza e di evacuazione, movimentazione manuale dei carichi. In tale modo risparmi molto tempo nella compilazione del P.O.S

_ Aggiornamenti  e assistenza via email gratuiti

Perchè dovrei scegliere POS DOC e non un modello di POS in formato Word proposto da altri siti web?

Perchè la compilazione del POS con POS DOC è più rapida e sicura. Se devi realizzare più POS per cantieri simili puoi impostare il primo POS come standard e compilare solo i dati specifici per singolo cantiere. In pochi minuti il nuovo POS è compilato. Con i modelli di POS in formato Word devi copiare e incollare i vari dati e rischi di commettere errori sono maggiori. Inoltre impieghi più tempo!

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Consigli pratici per redigere il POS Piano operativo sicurezza

ALCUNI CONSIGLI PER REDIGERE IL POS Piano Operativo Sicurezza

1) Definisci nel dettaglio tutte le fasi e le sottofasi di lavorazione, per evitare in caso di
infortuni di incorrere nelle sanzioni degli organismi di vigilanza
2) Analizza con attenzione i rischi trasversali, ovvero quei rischi comuni a più fasi di
lavorazione: Elettricità, Rumore, Vibrazioni, Sostanze chimiche
3) Assicurati che per tutte le sostanze chimiche che impieghi siano disponibili le schede di
sicurezza e indicale nel pos.
4) Redigi il POS per tempo, prima di iniziare i lavori.
Se operi come impresa in subappalto o comunque subaffidataria, devi trasmettere il tuo POS
all’appaltatore dei lavori (affidatario); è consigliabile che tu lo trasmetta almeno 30 giorni
prima dell’ingresso in cantiere.
L’impresa affidataria dovrà poi, a sua volta, trasmettere il POS al coordinatore per l’esecuzione
almeno 15 giorni prima dell’ingresso in cantiere (Art. 101 comma 3 del T.U.S.L.).
Prendi tempo, perché il tuo POS potrebbe essere rifiutato dal coordinatore per l’esecuzione e
quindi non puoi iniziare il lavoro
5) Fai attenzione nel verificare i contenuti minimi del POS allegato XV al punto 3.2. e in
particolare la valutazione rumore.
In particolare devi ottemperare obbligatoriamente alla lettera f) del punto 3.2 suddetto, cioè
devi riportare per ogni cantiere, l’esito del rapporto di valutazione dei rischi da rumore.
E’ necessario effettuare un rilevamento fonometrico per ogni cantiere?
La risposta è: non necessariamente.
Potrai evitare di chiamare ogni volta un professionista per effettuare un rilevamento
fonometrico su ogni cantiere. Infatti per l’Art. 190 titolo VIII comma 5bis del T.U.S.L. potrai
stimare in fase preventiva il rumore di macchine, attrezzature e impianti facendo riferimento a
livelli di rumore standard individuati da studi e misurazioni la cui validità è riconosciuta dalla
commissione consultiva permanente di cui all’art. 6.
Occorre redigere in ogni caso, una relazione di valutazione del rischio rumore, redatta sulla
base dei livelli standard di rumore; dovrai fare attenzione, però, a riportare la fonte
documentale a cui hai fatto riferimento.
Il P.O.S. contiene almeno i seguenti elementi:
a) i dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:
1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e
degli uffici di cantiere.
2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai
lavoratori autonomi subaffidatari.
3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e,
comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato.
4) il nominativo e riferimenti di contatto del medico competente ove previsto.
5) il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
6) i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere.
7) il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei
lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa.
b) le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo
scopo dall’impresa esecutrice.
c) la descrizione dell’attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro.
d) l’elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole
importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere ed ove chiaramente
specificato i relativi certificati.
e) l’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di
sicurezza ed il metododi stoccaggio in cantiere incluso il piano di siceurezza e protezione
specifico.
f) l’esito del rapporto di valutazione del rumore.
g) l’individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute
nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in
cantiere.
h) le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto.
i) l’elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere.
l) la documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati
in cantiere.
2. Ove non sia prevista la redazione del P.S.C., il P.S.S., quando previsto, é integrato con gli
elementi del P.O.S.
6) Ricorda che: devi redigere obbligatoriamente il POS per tutti i cantieri edili anche se la
tua impresa è a carattere familiare, anche se hai meno di 10 dipendenti, indipendentemente
dal fatto che sia stato o meno designato il coordinatore, e che di conseguenza sia presente o
meno il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento).

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