Guida pratica – “Sicurezza al lavoro! Consigli e suggerimenti per lavorare in sicurezza”.

Presentato e pubblicato dal ministero dell’Interno, dal Dipartimento dei Vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, e dall’Unione Europea – Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi, un opuscolo destinato alla diffusione di informazioni in merito alla prevenzione in agricoltura, edilizia e lavori domestici

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Guida pratica – “Tutela della salute delle lavoratrici madri “

Pubblicato sul sito del ministero del Lavorol’opuscolo informativo “Tutela della salute delle lavoratrici madri – Linee di indirizzo per l’applicazione del D.Lgs. n. 151/2001, artt. 7, 8, 11 e 12”.

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Nel 2011 gli infortuni sono stati 725.174 (-6,6%), 920 i casi mortali (-5,4%%)

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Novità
Il software per ottimizzare i costi e la gestione della sicurezza in azienda
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Bilancio positivo nel Rapporto annuale INAIL, illustrato oggi a Montecitorio dal presidente dell’Istituto, Massimo De Felice. Rispetto al 2010 sono pervenute 51mila denunce in meno e da due anni il numero dei decessi è ben al di sotto dei mille casi. La flessione è generalizzata in tutti i settori di attività e solo l’1,6% è legato agli effetti della crisi economica

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Cassazione: sicurezza sul lavoro, il datore non è responsabile dell’infortunio se esiste una valida delega di funzioni

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In caso di una valida ed efficace delega di funzioni in materia di sicurezza, formalmente adottata ed espressamente accettata dal delegato, si configura un indiscutibile trasferimento a terzi della posizione di garanzia gravante sul datore di lavoro, circa gli obblighi in materia di prevenzione e di sorveglianza antinfortunistica”. E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione che, con sentenza n. 25535 del 28 giugno 2012, ha accolto il ricorso del legale rappresentante di una società avverso la sentenza con cui la corte d’Appello ne affermava la penale responsabilità in ordine al delitto previsto dall’art.

589, commi 1 e 2, cod. pen. per aver cagionato, per colpa generica e per colpa specifica in veste di legale rappresentante e quindi di datore di lavoro, la morte di un operaio durante l’operazione di smontaggio di una gru. La Suprema Corte precisa che “la Corte distrettuale è effettivamente incorsa nei vizi di omessa motivazione, lamentati dal ricorrente, in punto all’esistenza di una valida delega di funzioni in materia di sicurezza e di prevenzione degli infortuni, appositamente conferita dall’imputato ad altri professionisti, ragionevolmente giustificabile in ragione anche delle rilevanti dimensioni e della complessa articolazione gestionale.”

Nella sentenza impugnata – spiegano i giudici di legittimità – “con assunti apodittici e con argomentazioni meramente apparenti – non idonei a soddisfare l’obbligo della motivazione – si accenna unicamente al fatto che “la sentenza di primo grado chiariva già ampiamente che non risultava la sussistenza di una valida e penalmente efficace delega di funzioni in materia di sicurezza”.

La parte motivata della sentenza del Tribunale, richiamata per relationem, in termini conformi ed egualmente apodittici, si limita unicamente ed enunciare come, “nonostante le rilevanti dimensioni della società, non risulti provata una valida e penalmente efficacia delega di funzioni in materia di sicurezza”.” In sostanza – si legge nella sentenza – la Corte d’appello ha del tutto ignorato l’esame di uno specifico motivo di gravame con il quale la difesa dell’imputato aveva sottolineato l’avvenuta acquisizione della prova sul punto per effetto della deposizione resa dall’amministratore responsabile della ditta specializzata in materia di sicurezza e di prevenzione infortuni sul lavoro e della relativa documentazione scritta conforme al disposto dell’art. 8 d.l.vo n. 626 del 1994 e successive modificazioni.

Provvederà quindi il Giudice del rinvio, riesaminando i relativi motivi d’appello e le risultanze istruttorie sul punto, alla verifica della ricorrenza o meno di una valida delega dalla quale logicamente discende l’individuazione e l’estensione della posizione di garanzia.

Fonte: Studio Catalti

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D.lgs 231/01 – Nelle coop collegi sindacali con la vigilanza sulla «231»

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  • Fonte: IusLetter

di Adriano Melchiori
Le cooperative beneficiano delle semplificazioni, in vigore dal 1° gennaio 2012, conseguenti all’introduzione del sindaco unico nelle Srl e alla possibilità di attribuire al collegio sindacale le funzioni dell’organismo di vigilanza 231. Con la conversione del Dl semplificazioni 5/2012, la nomina del sindaco unico diviene l’opzione principale per le coop-Srl, mentre è preclusa alle coop-Spa. La conferma arriva dallo studio 113-2012/I del Notariato che commenta i riflessi nelle cooperative della nuova disciplina del sindaco unico nelle srl.
La nomina dell’organo di controllo nelle cooperative è obbligatoria se emettono strumenti finanziari non partecipativi e al verificarsi di una delle condizioni previste dal secondo e terzo comma dell’articolo 2477. Nonostante l’articolo 2543 faccia riferimento letterale al solo collegio sindacale, la disciplina dei controlli applicabile è quella delle società per azioni nelle coop-Spa e delle società a responsabilità limitata nelle coop-Srl, caratterizzate da un attivo non superiore a un milione di euro o da un numero di soci inferiori a 20.
Le coop-Spa nominano il collegio sindacale, sia in caso di attivazione obbligatoria che facoltativa, e il revisore legale, in ogni caso. Possono attribuire le funzioni di revisione al collegio sindacale, costituito da revisori iscritti, sempre che non redigano il bilancio consolidato e non siano enti di interesse pubblico. Per il Notariato, rimane controversa e non perseguibile, attualmente, la possibilità per le coop-Spa di ricorrere al sindaco unico.
Nelle coop-Srl la normativa di riferimento per la disciplina dei controlli è l’articolo 2477 e lo statuto diviene decisivo per stabilire l’assetto e il soggetto dei controlli. In concreto, la coop-Srl può attivare i controlli inerenti a legalità e gestione nominando un sindaco o il collegio sindacale. Per la revisione legale può incaricare un revisore esterno, oppure attribuire la funzione di revisione all’organo di controllo, monocratico o collegiale, composto da iscritti nel registro. Nel silenzio dello statuto, nomina un sindaco unico scelto tra i revisori iscritti. I collegi sindacali nominati entro il 2011, in ogni caso, rimangono in carica fino alla scadenza del mandato.
Dal 2012, inoltre, anche i collegi sindacali delle cooperative possono svolgere le funzioni di vigilanza 231. L’inclusione si giustifica per l’applicabilità alle cooperative delle disposizioni sulle società di capitali. Questa, infatti, si prefigge di ridurre gli oneri per le imprese e di escludere che possa essere aprioristicamente invocata l’incompatibilità delle funzioni se al collegio sindacale è assegnato il compito di organismo di vigilanza 231. Non avrebbe alcun senso escludere l’incompatibilità nelle società di capitali e non nelle coop che condividono la medesima struttura degli organi di governance.

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Pubblicato il software SGSL OK

SGSL OK e’ lo strumento per ottimizzare i costi e la gestione del sistema di gestione sicurezza lavoro SGSL.

SGSL OK è strutturato in due sezioni:

1) Gestione budget

E’ costituita da due moduli

A) Modulo Check riduzione costi
Rispondendo alle domande presentate dal software, per ogni azienda è possibile elaborare un report in cui sono riportati i consigli operativi per ridurre i costi di gestione della sicurezza del lavoro, senza pregiudicare il livello di prevenzione.

B) Modulo Compilazione Budget
In questa sezione l’utente gestisce il budget di spesa del SGSL e ottiene un report finale completo in cui è articolato il budget dei costi.

2) Valutazione SGSL

In questo modulo l’utente può gestire e migliorare il SGSL utilizzando gli indici di efficienza pre-caricati. E’ possibile inoltre inserire propri indici di efficienza per ottenere una valutazione ancora più personalizzata.

Requsiti: Windows XP, VISTA, Windows 7, Windows 8. – 55 mb liberi su h.d.
Licenza: per 1 pc – 12 mesi di aggiornamenti e assistenza inclusi
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Pubblicati 4 nuovi ebook sulla sicurezza del lavoro

Sono on line i quattro nuovi ebook sulla sicurezza del lavoro:

1) Le opportunità professionali per i consulenti sicurezza nel mese di settembre 2012
2) Domande di controllo ispezione sicurezza del lavoro
3) Consulenti – 10 consigli per superare la crisi
4) Come ottimizzare i costi della sicurezza aziendale

A partire da 4,99 euro i.e.

Accedi alle Anteprime degli ebook dal seguente link

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D.lgs 231/01 – Appello Milano: confermata l’assoluzione ex art 6 di Impregilo

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Appello Milano: confermata l’assoluzione ex art 6 di Impregilo
Ritenuta adeguata la motivazione sull’idoneità e l’efficacia del Modello organizzativo adottato.
Scarica la sentenza

Fonte: reatisocietari.it

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Guida gratuita – La valutazione del rischio chimico

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Utile guida per controllare se la valutazione aziendale del rischio da esposizione a sostanze pericolose è stata realizzata in maniera corretta.

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Guida gratuita – La formazione degli esperti sulle attrezzature di lavoro: modalità per l’abilitazione

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La formazione degli esperti sulle attrezzature di lavoro: modalità per l’abilitazione
[di Eginardo Baron, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Commissione sicurezza sul lavoro]

Dal 12 marzo 2013 l’uso delle principali macchine da cantiere, come gru a torre (con rotazione in alto e con rotazione in basso) e macchine movimento terra (escavatori, pale caricatrici frontali, pale meccaniche, bob cat, terne) dovrà essere riservato ai lavoratori in possesso di un “patentino”, ovvero «ai lavoratori allo scopo incaricati» che avranno conseguito una specifica abilitazione con la frequentazione, per ciascuna categoria di macchine, di un corso di formazione e di addestramento della durata variabile da 16 a 24 ore, con verifica finale dell’apprendimento. Questa nuova regolamentazione ha riguardato anche altre macchine, sia edili che industriali (piattaforme aeree, carrelli elevatori, gru su autocarro, autogru ecc.), ed entrerà in vigore per effetto del nuovo accordo StatoRegioni 22 febbraio 2012 concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori.

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