Guida gratuita – Sorveglianza sanitaria in edilizia: le linee guida della Regione Lombardia

Software per gestire la sorveglianza sanitaria ai sensi del D.lgs 81/08

La regione Lombardia ha approvato, con il Decreto n. 5408 del 19 giugno 2012, le nuove linee guida regionali per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori edili.
Il documento aggiorna le “Linee Guida Regionali per la Sorveglianza Sanitaria in Edilizia” emanate con Decreto n. 20647 del 31 ottobre 2002.

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D.lgs 231/01 – Concorso, sequestro preventivo anche sui beni personali del rappresentante della società

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Segnaliamo questa interessante sentenza.

Nel caso di concorso fra la responsabilità individuale dell’autore e quella ex Dlgs 231/2001, il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente del profitto del reato di corruzione può incidere contemporaneamente od indifferentemente sui beni dell’ente che dal medesimo reato ha trovato vantaggio e su quelli della persona fisica che lo ha commesso. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 20976/2012.

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Cassazione: non è responsabile il datore di lavoro per l’infortunio dell’operaio esperto che non rispetta le procedure

“L’onere del datore di lavoro di provare di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno è assolto con la dimostrazione che il lavoratore preposto ad una determinata operazione sia un soggetto di indubbia professionalità e con specifiche conoscenze dei sistemi di sicurezza, si da non rendersi necessaria una sorveglianza assidua da parte del datore di lavoro o di altri dipendenti.”. E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione che, con sentenza n. 9661 del 13 giugno, ha ribadito che “le norme dettate in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, tese ad impedire l’insorgenza di situazioni pericolose, sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione, ma anche da quelli ascrivibili ad imperizia, negligenza ed imprudenza dello stesso, con la conseguenza che il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore, sia quando ometta di adottare le idonee misure protettive, sia quando non accerti e vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte del dipendente, non potendo attribuirsi alcun effetto esimente, per l’imprenditore, all’eventuale concorso di colpa del lavoratore, la cui condotta può comportare, invece, l’esonero totale del medesimo imprenditore da ogni responsabilità quando essa presenti i caratteri della abnormità, inopinabilità ed esorbitanza, necessariamente riferiti al procedimento lavorativo “tipico” e alla direttive ricevute, così da porsi come causa esclusiva dell’evento”. Nel caso di specie la Suprema Corte sottolinea che i giudici di merito hanno accertato che, in presenza di una acclarata situazione di pericolo esistente al momento dell’infortunio e consistente nella elusione della distanza di sicurezza dalle linee elettriche aeree, tale elusione era dovuta all’iniziativa del lavoratore, la cui condotta, peraltro, si era rivelata del tutto “atipica rispetto al procedimento lavorativo seguito ordinariamente, per la stessa fornitura e per la stessa manovra da eseguire nel medesimo cantiere” Tale circostanza – affermano i giudici di legittimità – vale ad escludere la responsabilità datoriale, atteso che la “atipicità” di un procedimento lavorativo pericoloso, nel quale l’operatore, per maggiore libertà di movimento, manovri la macchina dopo avere disatteso una prescrizione di sicurezza, peraltro ordinariamente seguita e conforme alle direttive impartite, impedisce la configurazione della culpa dell’imprenditore, tanto più se, come accertato nel caso in esame, l’operazione, già di per sé atipica quanto alla collocazione del mezzo meccanico, si sia rivelata pure incauta nell’espletamento della singola manovra.

Fonte: Studio Cataldi

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Guida prevenzione rischi in agricoltura

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S.Pre.S.A.L. dell’Azienda USL Roma F, “ I rischi in agricoltura alla luce del Decreto Legislativo 81/2008”, a cura del Dott. Giorgio Becchetti, del Dott. Antonio Bottacci, della Dott.ssa Paola Santini e della Dott.ssa Alessia Santoro –

Fonte: Puntosicuro.it

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DPI nella saldatura, calcolatore online dal PAF

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Pubblicato sul PAF Portale Agenti Fisici, un foglio di calcolo realizzato per facilitare gli addetti alla gestione della sicurezza nella scelta dei DPI necessari a proteggere i lavoratori che a qualsiasi titolo si trovino ad operare nei pressi di una postazione di saldatura.

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Risk management, tra codice di autodisciplina e UK Corporate Governance Code

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Le recenti modifiche apportate al Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana invitano le società emittenti a completare le azioni già intraprese sul proprio sistema di controllo interno e di gestione dei rischi entro la fine dell’esercizio 2012, dandone informativa al mercato nel corso dell’esercizio successivo.

Per le società emittenti si presenta, pertanto, nel corso del 2012 l’opportunità di valorizzare quanto già da loro investito in questi anni, senza creare duplicazioni o sovrapposizioni, bensì coordinando con perizia ed esperienza i vari sistemi e processi interni di controllo adottati nel tempo anche in connessione con gli sviluppi delle diverse normative di riferimento.

Le citate modifiche al Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana si sostanziano nella particolare attenzione posta sui rischi aziendali, esplicitamente considerati quale elemento centrale dei sistemi di controllo interno degli emittenti. Tali modifiche contestualmente aggiornano e rinforzano le responsabilità in materia di Risk Management poste in capo al Consiglio di Amministrazione, al Comitato controllo e rischi, all’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nonché al Responsabile della funzione di Internal Audit.

Per dar seguito a tali novità a supporto degli emittenti Italiani, Crowe Horwath AS intende promuovere la thought leadership in materia di Risk Managementacquisita dal network Crowe Horwath International, contribuendo a divulgare gratuitamente il booklet “Risk Appetite and Tolerance” emesso dall’Institute of Risk Management e curato dal collega Richard Anderson, Deputy Chairman of IRM nonchè Managing Director di Crowe Horwath Global Risk Consulting in UK.

Nell’introduzione del citato booklet si riporta, infatti, il passo del UK Corporate Governance Code che esplicita la responsabilità del Consiglio di Amministrazione nel determinare la natura e l’ampiezza dei principali rischi che l’azienda è disposta ad assumere nel raggiungimento dei propri obiettivi strategici. Il documento è, infatti, diretto a fornire una linea guida agli amministratori, ai manager e in genere ai professionisti interessati, su come attenersi o consigliare di attenersi sullo specifico punto che essenzialmente ruota intorno ai concetti di risk appetite e risk tolerance.

Il booklet è disponibile in una versione sintetica (Executive Summary) e in una completa (Guidance) ed è liberamente accessibile e scaricabile dal sito di Crowe Horwath – Global Risk Consulting.
Crowe Horwath AS rimane a disposizione di chiunque sia interessato ad approfondire l’argomento o a ricevere ulteriore documentazione e aggiornamenti.

Fonte: Complianceaziendale.com

 

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Direttiva macchine: la sicurezza funzionale di macchine e impianti

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2006/42/CE

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Una pubblicazione Siemens del 2011 dedicata alla Direttiva 2006/42/CE e di ausilio ai costruttori di macchine si intitola “ Sicurezza funzionale di macchine e impianti. Applicazione della Direttiva Europea sulle Macchine. Safety Integrated”.

Fonte: Puntosicuro.it
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La sicurezza del lavoro nel telelavoro

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Nel caso in cui il luogo di lavoro coincida con l’abitazione del dipendente, il datore di lavoro resta responsabile dell’osservanza delle prescrizioni previste dal D.lgs 81/08.

Ha quindi l’obbligo di informare il lavoratore circa le politiche aziendali inerenti la tutela della salute e sicurezza con particolare riferimento all’utilizzo del video. Il lavoratore ha l’obbligo, da parte sua, di applicare quanto disposto dal datore di lavoro.

Il datore di lavoro ha il diritto di al luogo in cui viene svolto il telelavoro, mediante preavviso e consenso del dipendente.

L’ambiente di lavoro del telelavoratore può inoltre essere oggetto di ispezioni.

E’ fondamentale che il datore di lavoro adotti misure di prevenzione dell’isolamento del lavoratore a distanza, permettendogli di incontrarsi con i colleghi e di accedere alle informazioni dell’azienda, nel rispetto di regolamenti o accordi aziendali.

In aggiunta a quanto previsto dal contratto collettivo, prima dell’inizio del telelavoro, le parti devono concordare quali strumenti di lavoro debbano essere impiegati.
In genere le attrezzature di lavoro sono fornite, installate e mantenute dal datore di lavoro.

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Preventivo DPI il nuovo servizio per risparmiare sulla fornitura di prodotti per antinfortunistica

E’ attivo il nuovo servizio Preventivo Dpi che ti consente di ricevere il migliore preventivo per la fornitura di prodotti per l’antifortunistica aziendale.
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Per maggiori informazioni telefona a Edirama Tel.051-35.38.38 / 392-466.0427

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D.lgs 231/01 – FAQ sul divieto di interlocking

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I criteri per l’applicazione dell’art. 36 del d.l. “Salva Italia” (cd. “divieto di interlocking”) –
Fonte: Complianceaziendale.com

«Il 20 aprile 2012 la Banca d’Italia, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa e l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo hanno pubblicato un documento (1) … contenente i criteri cui si atterranno, ciascuna per il proprio settore di competenza, qualora debbano valutare la sussistenza di cariche incrociate in violazione dell’articolo 36 del d.l. “Salva Italia”.
In relazione alle richieste di chiarimento formulate dai vari soggetti interessati all’applicazione del divieto, queste Autorità – sempre nell’ottica di favorire un’applicazione agevole e uniforme della norma di legge – pubblicano le risposte alle domande più frequentemente pervenute. Come per le linee guida, anche questo documento è frutto della collaborazione con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ne condivide i contenuti.»
Il documento “Criteri per l’applicazione dell’art. 36 del d.l. “Salva Italia” (cd. “divieto di interlocking”) – Frequently Asked Questions” può essere scaricato dal sito della Banca d’Italia.

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